La cicloalzaia lungo il Naviglio Grande

Prima

Dopo

 

“Alzaia” è la strada lungo il corso d’acqua dalla quale si rimorchiano controcorrente le imbarcazioni. Lungo tutti i Navigli milanesi la strada Alzaia, un tempo indispensabile alla navigazione, oggi è caduta in disuso, ma , talvolta, è ancora usata come strada carrabile.
Anche lungo il Naviglio Grande, fra Milano Grande, fra Milano e il Parco del Ticino, l’Alzaia è percorsa da auto e ciclomotori, seppure per lunghi tratti sia soggetta a divieto di transito.
Nell’ambito degli interventi di valorizzazione dei Navigli, in connessione con quelli più generali di miglioramento della qualità dell’ambiente e della vita, questo percorso può essere trasformato in una pista ciclabile di collegamento tra il centro storico di Milano e il Parco del Ticino.
Nel 1990, l’Associazione Amici dei Navigli, con il patrocinio della CEE per l’Anno Europeo dell’Ambiente, in collaborazione con la Regione Lombardia, il Comune di Milano e gli altri Enti Locali, ha avviato la realizzazione della proposta di recupero allo scopo di offrire con la “cicloalzaia” un’alternativa concreta all’invasione automobilistica di un ambiente ideale per la ricreazione e il tempo libero.
Per l’asta da Milano ad Abbiategrasso è stato redatto e realizzato un progetto campione con la guida del percorso, segnalando con colonnine gialle in due lingue (italiano e inglese) i luoghi di interesse presenti lungo le “cicloalzaie”. Nello stesso anno è stato realizzato un esempio campione del giardino lineare: un tratto di circa 1 Km, profondo 5 metri di aree adiacenti l’alzaia fuori dalla recinzione ferroviaria della Stazione di San Cristoforo, dove, grazie al contributo della Regione Lombardia, alla partecipazione del Genio Civile, dell’Amsa, alcune aziende florivivaiste hanno composto dieci giardini per consentire ai fruitori delle cicloalziae di “pedalare tra i fiori”. L’iniziativa ha riscosso il plauso di chi abita sul fronte di via Ludovico il Moro che ha apprezzato il cambiamento d’aspetto dell’alzaia: un’area abbandonata e utilizzata come discarica abusiva, si è trasformata in una successione di giardini di varia composizione.
Sono passati 18 anni. Oggi le cicloalzaie affiancano tutte le aste dei Navigli e rappresentano anche all’interno dei parchi regionali uno dei percorsi più frequentati durante i giorni festivi e in tutte le stagioni.

SCHEDA del progetto realizzato nel 1992

• Area interessata dai giardini

 

SVILUPPO LINEARE 800 m
PROFONDITA’ MEDIA 5 m

• La sistemazione dell’area ha richiesto il trasporto di 2.000 m3 di terra (150 camion).
• Messa in opera di 800 m lineari di cordoli di cemento.
• 800 m di impianto di irrigazione con venti posizioni di aggancio per idranti.

L’area del concorso è stata suddivisa in otto lotti di circa 500 mq ciascuno.I lotti sono stati assegnati a otto aziende che hanno accettato di partecipare al concorso, su trenta interpellate, con un rimborso spese per ciascuna azienda partecipante di 3 milioni di lire una tantum.

Sono state mese a dimora nei lotti complessivamente:

 

65 alberi,
2500 arbusti,
500 cespugli,
3200 piante erbacee, rose ed erbacee perenni

da parte delle seguenti aziende:

 

PEVERELLI, GREENLINE, SEME FIORITO (PRANDI), VIVAVIO BOTANICO (SGRO’), LORENZINI, TARA, CAVALLI E COMINETTI, LO BOSCO.

Questo esperimento non ha avuto seguito.

   

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